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Il nuovo Calatrava di Patek Philippe

Dr. N

Il nuovo Patek Philippe Calatrava è stato presentato, come molte altre novità dell’alta orologeria elvetica, presso la fiera “Watches and Wonders 2021“, che ha sostituito la precedente Baselworld dopo molti anni di incertezze sul futuro della manifestazione. Il contesto pandemico non deve ingannare: Ginevra non è un temporaneo ripiego, ma una mossa meditata da tempo, con cui l’industria orologiera ha reagito all’ipertrofia scenografica, alle difficoltà logistiche ed ai costi eccessivi della kermesse basileese. Vero è che Ginevra 2021 è stata effettuata in forma digitale, ma pochi giorni dopo si è ripetuta a Shangai in formato fisico, e non è da dubitare che nei prossimi anni si arrivi a vedere finalmente in presenza le novità dei marchi più prestigiosi nella città che ospita la sede delle maison stesse: Ginevra, appunto.

 

A dimostrazione di quanto Patek Philippe tenga a marcare una presenza forte in un anno di generale difficoltà economica, la maison ginevrina decide di presentare proprio nel 2021 una rivisitazione di quello che è forse la quintessenza dell’orologio: il Calatrava. La purezza e la pulizia delle linee hanno fatto del Patek Philippe Calatrava un punto di riferimento nell’estetica quanto la cura realizzativa l’ha reso un peso massimo nella qualità costruttiva. Toccare una leggenda vivente come il Calatrava è sempre un rischio. Patek Philippe è stata all’altezza di questo compito? Scopriamolo andando ad apprendere qualcosa in più sulle nuove referenze 6119R e 6119G e sui loro predecessori.

Il Patek Philippe Calatrava

Patek Philippe è un’azienda a conduzione familiare che non ha mai amato stravolgere i propri modelli. Soprattutto se si tratta di classici assoluti dell’orologeria come il Calatrava. 

Il Patek Philippe Calatrava nasce nel 1932 dalla matita del britannico David Penney, che crea un capolavoro senza età, destinato a divenire sinonimo della forma stessa dell’orologio. Questo segnatempo, che trae la radice stilistica dal movimento Bauhaus e il nome da un ordine cavalleresco medievale, si è fatto amare da generazioni di appassionati grazie alle sue anse che sinuosamente si raccordano ad una cassa perfettamente circolare, il tutto a incorniciare un quadrante dall’elegante semplicità, che si dimostra il palcoscenico ideale sia per i solotempo che per le Grandi Complicazioni.

 

 

Nel 1973, viene introdotto un Calatrava completamente diverso, con anse dritte, cassa “a moneta” e lunetta con lavorazione Clous de Paris. Questo orologio fa delle geometrie il veicolo estetico con cui sottolineare la finezza del movimento e della cassa che lo contiene. Anche questo modello, inizialmente proposto con quadrante bianco e indici a numeri romani laccati neri, è un successo.

 

Il nuovo Patek Philippe Calatrava Clous de Paris

L’abbinamento della lunetta Clous de Paris potrebbe forse essere sovvenuto, ai disegnatori della maison ginevrina grazie alle illustrazioni dell’inventore dello stile del primo Calatrava, David Penney.

Come si può vedere nelle immagini sottostanti, è possibile che l’intuizione di inserire una decorazione sulla lunetta provenga proprio dai disegni del 1932, dove una simile lavorazione è mostrata fra ore dieci e ore una.

 

Sia come sia, a Ginevra, nel 2021, Patek Philippe decide di presentare un nuovo calibro di manifattura a carica manuale. Per sottolineare e accompagnare l’innovazione, propone un Calatrava rivisitato anche nell’estetica. 

Viene infatti inserita, nel contesto della sinuosa cassa Calatrava ispirata al modello del 1932, la lunetta guilloché Clous de Paris vista per la prima volta nel 1973. Il tutto in un diametro complessivo di 39 millimetri, l’ideale per un orologio da sera moderno.

Ecco che questo orologio, che incarna così fortemente l’idea di tradizione da essere chiamato col nome di un ordine cavalleresco medievale, viene rivisitato senza che per questo appaia stravolto, anzi. La nuova lunetta Clous de Paris, lungi dall’essere uno stravolgimento, rappresenta una possibilità stilistica in più nel grande mondo del Patek Philippe Calatrava.

Il movimento 30-255 PS del nuovo Patek Philippe Calatrava

Il movimento, si diceva, è il punto di forza di questo nuovo Patek Philippe Calatrava. Si tratta di un calibro notevolmente innovativo: la riserva di carica è stata infatti portata a ben sessantacinque ore, grazie alla costruzione a doppio bariletto. L’aumento della riserva di carica non porta soltanto ad avere un orologio che può marciare senza essere toccato per un paio di giorni, consentendo al possessore di trascorrere un finesettimana rilassato e di rimettere al polso il segnatempo elegante il lunedì. L’autonomia di 65 ore permette al calibro 30-255 PS del nuovo Patek Philippe Calatrava di mantenere costantemente la tensione di carica ideale, erogando così una coppia costante e rendendo più preciso l’orologio. La molla del bariletto, infatti, se tensionata al massimo rilascia una quantità di energia differenze che se allentata e scarica: per questo, mantenerla sempre nello stesso intervallo di carica rende più agevole il lavoro del bilanciere, che riceverà energia costante e potrà far marciare l’orologio con maggiore precisione: fattore importante soprattutto negli orologi a carica manuale, che non vengono ricaricati continuamente dal movimento del polso di chi li indossa.

 

Nuovo Patek Philippe Calatrava Guilloché: conclusioni

Il nuovo Patek Philippe Calatrava con lunetta guilloché a lavorazione Clous de Paris è disponibile in due versioni, entrambe di grande eleganza. La cassa in oro rosa, tradizionale, incornicia e accompagna il classico quadrante chiaro del Patek Philippe Calatrava referenza 3119R-001. Il forte grigio ardesia del quadrante della referenza 3119G-001 ben si sposa con l’oro bianco di questa versione moderna e pulita del nuovo Calatrava. 

Il Patek Philippe Calatrava Clous de Paris è disponibile in oro rosa con quadrante bianco e in oro bianco con quadrante grigio. Il prezzo di questo lussuoso segnatempo a carica manuale è di 26.150€ in entrambe le versioni di questo orologio a carica manuale.

Patek Philippe, nel rinnovare il suo classico Calatrava, compie un’operazione destinata a sicuro successo. La lunetta a guilloché Clou de Paris applicata a un Calatrava dalle anse sinuose è certamente un’innovazione che dona nuova linfa a un classico senza tempo, a sottolineare il miglioramento del già ottimo calibro manuale che anima da decenni questo classico dell’orologeria.

 

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