I 5 migliori cronografi di lusso

Dr. N

Il cronografo è da sempre associato con la velocità, con l’efficienza, con la necessità di stare al passo col tempo. Inizialmente uno strumento utilizzato per misurare la celerità di locomozione dei veicoli, o i ritmi produttivi negli stabilimenti industriali, il cronografo è oggi soprattutto un oggetto di lusso, una complicazione elegante ed affascinante inserita in un orologio meccanico. In questo articolo vedremo i cronografi più efficienti, più raffinati, che hanno fatto la storia o che semplicemente risultano essere i più desiderabili.

 

1. Rolex Daytona

Il Rolex Daytona, lanciato per la prima volta nel 1963, è sempre stato il cronografo sportivo per antonomasia: non a caso prende il nome da un celebre circuito automobilistico statunitense. La sua associazione con il noto attore Paul Newman, e la sua impermeabilità, garantita a partire dal 1967 dai pulsanti del cronografo a vite, lo rendono un orologio versatile e a tutto tondo. Nell’anno 1988, il Rolex Daytona viene equipaggiato con un movimento a carica automatica, realizzato da Zenith, che verrà prodotto fino al 2000. A partire dal volgere del millennio, il Rolex Daytona viene invece realizzato con un movimento di manifattura Rolex. L’ultima evoluzione di questo orologio avviene nel 2016, con l’introduzione della lunetta Cerachrom, che garantisce una superiore resistenza all’usura.

2. Omega Speedmaster

 

Nessun altro cronografo può vantare il primato dell’Omega Speedmaster: è infatti l’orologio che ha equipaggiato le celebri missioni lunari Apollo negli anni Sessanta. Un’eredità importante per il marchio Omega, che porta avanti la tradizione del Moonwatch con varie versioni. È l’unico, tra quelli che qui presentiamo, ad essere disponibile con un movimento a carica manuale, anziché automatica; questo permette, nelle versioni dotate di fondello in vetro, di ammirarne il movimento senza che sia nascosto da un rotore di carica, caratteristica quest’ultima apprezzata da molti puristi. Esistono anche delle versioni automatiche, dotate di cassa più piccola da 38 mm anziché 42mm. Una curiosità: sebbene molti orologi siano certificati dalla NASA come adatti al volo spaziale, lo Speedmaster resta tuttora l’unico ad aver ricevuto dall’agenzia spaziale americana la certificazione di idoneità alle operazioni extraveicolari. Queste sono le attività in cui l’orologio è direttamente esposto al vuoto assoluto dello spazio. Una conferma dell’ottima qualità costruttiva di questo cronografo.

3. Zenith El Primero

Non può mancare in questa lista il primo cronografo automatico al mondo. Alla fine degli anni Sessanta, numerose aziende orologiere si sfidano per produrre il primo orologio meccanico con funzione di cronografo e di carica automatica. Zenith riesce a prevalere nella corsa, ma l’enorme sforzo profuso, unito alla concorrenza degli economici orologi al quarzo, la mette alle corde. Zenith viene costretta a interrompere la produzione, che verrà fortunatamente ripresa alla fine degli anni Settanta. Quello dello Zenith El Primero resta ancor oggi, secondo molti, il miglior movimento cronografico a carica automatica. Non a caso, Rolex lo ha scelto per il suo Daytona nel periodo 1988-2000, prima di sviluppare il proprio movimento cronografico automatico.

4. Tag Heuer Monaco

A pochi mesi di distanza dall’introduzione dello Zenith El Primero, Heuer lancia il Monaco, un cronografo a carica automatica che diviene famoso grazie a Steve McQueen, che lo indossa nel film “Le Mans”, nel 1971. L’estetica non convenzionale è una scelta compiuta da Heuer, volta ad evidenziare la dirompente novità di un cronografo a carica automatica. Anche il posizionamento della corona di carica a ore 9 risponde ad una scelta precisa. Essa vale infatti a sottolineare come questo cronografo non abbia bisogno di essere caricato manualmente.

L’azienda, in seguito all’acquisizione del 1985 da parte del gruppo TAG, muta nome in Tag Heuer, e mantiene ancor oggi in produzione numerosi modelli ispirati al primo Monaco. Tra questi, ve ne sono di dotati di corona a destra o a sinistra, di movimenti meccanici o al quarzo, con quadranti dallo stile classico o ispirati al mondo delle corse.

5. IWC Portugieser Chronograph

 

Questo particolare modello è piuttosto recente, essendo stato presentato negli anni Novanta. Affonda però le sue radici nel noto Portoghese della IWC. Quest’ultimo è un orologio nato negli anni Trenta per soddisfare la domanda, da parte di alcuni commercianti di orologi portoghesi, di un orologio preciso come quelli imbarcati sulle navi, ma da portare al polso. L’unica via per raggiungere tale precisione, all’epoca, è quella di utilizzare un movimento destinato agli orologi da taschino, e di inserirlo nella cassa di un orologio da polso. A tale scopo, si necessita di una cassa molto ampia e tondeggiante, che come effetto collaterale porta ad avere un ampio quadrante di grande leggibilità. L’aggiunta della funzione di cronografo non inficia quindi la facilità di lettura dell’orologio, grazie al grande spazio disponibile sul quadrante per inserirvi tale complicazione.

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