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I prezzi degli orologi

Dr. N

Moltissime persone commettono l’errore, quando decidono di mettere in vendita un proprio orologio, di cercare il proprio modello di segnatempo su un sito di annunci specializzato, e di ritenere che il prezzo degli orologi usati che trovano sia quello corrispondente al valore del proprio orologio. Salvo poi recarsi da un venditore e rimanere delusi da una stima più bassa, andandosene magari dal negozio infastiditi e pensando “se ne approfittano”…

Vediamo come evitare questi, diciamolo subito chiaramente, errori di percezione della realtà.

Cosa sono i siti di annunci?

Sono semplicemente luoghi virtuali dove un venditore mette in esposizione la propria merce e propone un prezzo.

Nulla di più.

Non sono rappresentativi del reale valore del vostro orologio più di quanto non lo sia un sito di annunci automobilistici rispetto al valore della vostra automobile.

Detto in altri termini, vi è una differenza sostanziale tra una proposta di vendita ed un contratto di vendita concluso e firmato. Il venditore che mette online il suo annuncio indica per l’orologio un prezzo che può essere trattabile, ad esempio. Oppure lega il prezzo a certe condizioni: ad esempio, in caso gli si chieda di accettare una permuta in luogo di una vendita pura e semplice, potrebbe applicare un prezzo più elevato. Molti fattori possono incidere sulla differenza tra il prezzo proposto e quello effettivamente pagato.

Ma il mio orologio è davvero come quello che ho trovato sul sito?

In secondo luogo, per spiacevole che possa essere, il vostro orologio potrebbe non essere commercialmente interessante quanto quello che avete visto su internet. Piccoli segni di porto, la mancanza della garanzia, la necessità di revisionare il movimento – necessità che sorge regolarmente per il solo fatto del trascorrere del tempo, o straordinariamente qualora l’orologio fosse danneggiato -, o anche solo semplicemente l’aver tolto le pellicole da un orologio altrimenti nuovo, possono determinare una differenza tra il vostro orologio e quello che avete trovato online, tale da giustificare un divario di prezzo.

La differenza tra un privato e un commerciante

Esiste poi una serie di costi che un commerciante deve sostenere e che, inevitabilmente, lo costringono a offrire al proprietario dell’orologio una quotazione che può non soddisfare le sue aspettative.

Innanzitutto, il commerciante di orologi è un imprenditore. Lavora. Ha diritto quindi al suo giusto guadagno, per remunerare il tempo che trascorre lavorando invece di dedicarlo ai suoi piaceri. Entro i limiti della correttezza, certo: ma il lavoro deve essere remunerato. Non scordiamo poi che il commerciante, in quanto imprenditore, sconta il rischio d’impresa: se non trova clienti, chiude. Anche questo aspetto va tenuto da conto quando consideriamo il suo guadagno.

Il commerciante, quando acquista un orologio, lo fa per rivenderlo e ricavarne un guadagno. Non per un personale piacere collezionistico. Quindi, il prezzo dell’orologio usato ceduto ad un commerciante risente, oltre che della naturale necessità di ricavare un margine da parte del commerciante, anche della più o meno agevole rivendibilità di un determinato modello. Il prezzo di un Rolex sportivo in acciaio usato, per esempio, sarà più vicino alle proprie aspettative rispetto a quello di un orologio magari altrettanto pregevole tecnicamente, realizzato pure in metallo pregiato, ma poco richiesto dal mercato. Questo perché il magazzino costa: il capitale immobilizzato in un pezzo di difficile rivendibilità non rende fino a quando non si trova un cliente.

Il commerciante, quando acquista un orologio, deve sopportare il rischio che questo non sia perfettamente in ordine. È normale, per un professionista, offrire 12 mesi di garanzia sugli orologi usati che rivende. Se l’orologio che il commerciante acquista necessita di essere sottoposto ad una riparazione prima di essere rivenduto, è il commerciante che ne sopporta i costi. La necessità della revisione potrebbe essere palese o non immediatamente visibile: per questo, anche nel caso in cui l’orologio appaia perfetto, il commerciante non potrà non corrispondere un prezzo più basso di quello che offrirebbe un compratore privato.

Allora, qual è il giusto prezzo del mio Rolex usato (o di qualunque altro orologio)?

Il “giusto” prezzo di un Rolex usato, o di qualunque altro orologio usatonon esiste. Ovviamente ci sono delle forbici di massimo e minimo entro cui ci si deve muovere. I siti di annunci possono aiutare a farsi un’idea: ma non sono oracoli. Non è possibile, senza aver prima sottoposto l’orologio all’esame di un commerciante esperto, avere una stima esatta del prezzo dell’orologio.

Se non siete sicuri della correttezza del prezzo proposto da un commerciante, non avete da far altro che rivolgervi ad un commerciante diverso, per sentire un’altra campana.

Al centro della filosofia Chronosect c’è il rapporto tra venditore e cliente. Per questo abbiamo deciso di creare un sito di inserzioni, non un ecommerce, dove l’obiettivo è di far incontrare venditore e compratore, offrendo ai professionisti una vetrina online dove esporre i propri orologi e preziosi. Anche se in questo articolo trattiamo della vendita dell’orologio di un privato ad un commerciante, riteniamo comunque giusto sottolineare come tutta la nostra community di professionisti sia a vostra disposizione qualora vogliate far valutare un vostro orologio.

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