Tudor Black Bay, tutte le versioni

Dr. N

La linea Black Bay di Tudor, lanciata nel 2012, è forse il modello che più di ogni altro ha contribuito al rilancio del marchio controllato da Rolex. Le sue linee ispirate al passato unite a materiali, costruzione e affidabilità moderne, hanno conquistato molti nuovi appassionati, rendendo il nome Tudor molto apprezzato soprattutto dai giovani.

Vediamo insieme perché il Tudor Black Bay, nelle sue varie versioni, affascina così tanti estimatori dell’orologeria meccanica.

Perché Tudor?

Tudor è un marchio fondato da Hans Wilsdorf, artefice di Rolex, negli anni Venti del Novecento. L’obiettivo è quello di abbinare la robustezza e affidabilità che stanno già rendendo famosa Rolex ad un prezzo accessibile, mettendo a disposizione dell’uomo comune orologi di qualità. Il periodo di maggior successo di Tudor sono probabilmente gli anni Settanta, quando l’azienda inizia a distaccarsi dagli stilemi della Casa madre per realizzare segnatempo originali e dotati di carattere proprio. Un buon esempio di questa tendenza sono le lancette c.d “Snowflake” introdotte nel Tudor Submariner del 1969, che aiutano a differenziarsi dall’ingombrante “fratello maggiore” del quale utilizza, oltre a diverse componenti come la cassa, anche il nome. Tudor prosegue nello sforzo di creare un’identità propria, giungendo, negli anni Duemila, ad avere una gamma senza più componentistica in comune con Rolex, ma la vera svolta arriva nel 2011, con il lancio del Tudor Heritage Chrono. È un modello molto discusso: alcuni lo ritengono troppo stravagante, altri apprezzano la sua estetica giovanile e colorata, peraltro ispirata strettamente ai cronografi realizzati da Tudor negli anni Settanta.

Il cronografo viene apprezzato dal pubblico, e Tudor decide di seguire la linea tracciata, quella del rinnovamento nel solco della tradizione, con un occhio al pubblico giovane. Viene quindi lanciato, nel 2012, il Tudor Heritage Black Bay.

Perché il Tudor Heritage Black Bay?

Sin dal nome, è facile comprendere che questo orologio si richiama al passato. Lo stile è quello tipico dei diver degli anni Sessanta e Settanta: grande leggibilità, quadrante pulito e semplice, una ghiera girevole colorata, la corona di carica sovradimensionata e priva di spallette di protezione.

 

La scelta di richiamarsi a stilemi retro è evidente anche nella colorazione dorata della scala perimetrale del quadrante, delle scritte e delle sfere. La ragione della presenza di simili tonalità negli orologi ispirati allo stile vintage sta nel fatto che gli orologi di un tempo hanno la pittura luminescente realizzata con vernici debolmente radioattive, contenenti trizio, un isotopo dell’idrogeno che decadendo emette energia sotto forma di radiazione luminosa. Questa scelta ha il pregio di permettere la consultazione notturna dell’orologio senza dipendere da una fonte luminosa per “caricare” la luminescenza. Ha però il difetto, che grazie alla “magia” del collezionismo diviene un pregio, di deteriorarsi col tempo, assumendo tonalità più scure e virando dal biancastro-giallo all’arancio-ocra. I moderni orologi con stile vintage escono già di fabbrica con queste tonalità. È una scelta che può piacere o meno, ma che di sicuro ha portato bene a Tudor, la quale con il Black Bay ha ampliato notevolmente la propria base di clienti.

Le varianti del Black Bay

Il primo Tudor Heritage Black Bay, presentato nel 2012, rappresenta un punto di svolta per l’azienda. Con questo orologio si imposta un nuovo corso stilistico destinato a condizionare tutti i modelli futuri della Casa controllata da Rolex. C’è ancora, però, un legame con i Tudor del recente passato: il primo Black Bay infatti utilizza un movimento ETA. Questa scelta, pur tecnicamente impeccabile – ETA è da decenni lo standard industriale del settore, fornendo movimenti a moltissime maison -, rappresenta però un limite agli occhi di alcuni. Tradizionalmente, infatti, si considerano più prestigiosi i produttori in grado, oltre che di disegnare l’orologio e di realizzarne cassa, quadrante, sfere, vetro e bracciale, anche di produrre in proprio il movimento meccanico che anima l’orologio stesso. Poiché Tudor ha deciso di innalzare la percezione del prestigio del proprio marchio presso il pubblico, la realizzazione di un movimento c.d. in-house è un passo logico. Nel 2016, viene quindi presentata la referenza 79230,  dotata del calibro MT5602, che offre una riserva di carica di ben 70 ore, la spirale antimagnetica in silicio e la certificazione di cronometro, a conferma della bontà del progetto.

L’aggiornamento al nuovo calibro è accolto positivamente dal pubblico, ma ci sono alcune caratteristiche che non vengono apprezzate da tutti. Il diametro della cassa, 41 mm è ben poco vintage, e numerosi utenti lo trovano ingombrante. Non solo per il diametro, che ormai è considerato nella norma per uno sportivo, quanto per il volume complessivo della cassa, piuttosto alta – 15 millimetri – e massiccia.

Tudor decide quindi, nel 2018, di realizzare un’edizione del Black Bay più fruibile da parte di chi non ama i grandi diametri. Il Tudor 79030 è immediatamente distinguibile dal suo “fratello maggiore” grazie al diametro ridotto della cassa, da 39 millimetri, al minor spessore, di 12 millimetri contro 15, ed alla vestibilità complessivamente più comoda: il Tudor Black Bay 58 ricorda, nell’indossabilità, i Rolex Submariner vintage, che al polso dimostravano un ingombro minore di quanto il loro aspetto robusto lasciasse intendere alla vista.

Il più compatto Tudor 79030 viene anche dotato di un calibro differente, denominato MT 5402, dalle dimensioni più compatte rispetto all’ MT5602 del Tudor 79230, ma dalle prestazioni invariate. Una ulteriore caratteristica che differenzia il Tudor da 41 mm rispetto a quello da 39 mm – a proposito di numeri, il più piccolo dei due è detto anche Black Bay 58, in onore dell’anno in cui Tudor introduce il suo primo orologio subacqueo con 200 metri di impermeabilità – è la ghiera. Nel Tudor 79030, la numerazione sulla ghiera è color bronzo come le sfere: un ulteriore tocco nostalgico che alimenta l’effetto vintage del Tudor Black Bay 58.

Il Tudor Black Bay, un modello di successo

Abbiamo visto come il Tudor Black Bay sia certamente un modello indovinato, che sa mettere insieme fascino vintage e qualità costruttiva moderna.

Nel prossimo articolo scopriremo un altro recente successo di Tudor, il Tudor Black Bay GMT.

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