• + 39 366 875 7570
  • Assistenza Whatsapp
  • Registrati
  • Accedi
  •      简体中文EnglishFrançaisDeutschItalianoEspañol

Rolex Daytona vs Omega Speedmaster

Dr. N

Una sfida che ha sempre scaldato i cuori degli appassionati di orologeria di lusso è quella fra il Rolex Daytona e l’Omega Speedmaster. Sin dalla loro comparsa sul mercato, negli anni Cinquanta, entrambi questi orologi hanno rappresentato, per le rispettive maison, il vertice qualitativo della propria manifattura, e continuano ancor oggi ad essere gli orologi più desiderati di questi due prestigiosi marchi.

Rolex Daytona e Omega Speedmaster: una rivalità storica

Il Rolex Daytona e l’Omega Speedmaster sono nati entrambi negli anni Cinquanta, come cronografi a carica manuale con vetro plexi. La loro caratteristica unificante è la robustezza e la resistenza alle sollecitazioni esterne: entrambi vengono infatti considerati cronografi sportivi. Questa vocazione comune alla sportività ha avuto conseguenze anche sulla denominazione di questi due importanti cronografi. L’Omega Speedmaster, infatti, nasce con l’intento di rivolgersi al pubblico automobilistico, anche se la sua fama deriverà soprattutto dalla partecipazione alla corsa allo spazio. Il Rolex Daytona, similmente, prende il nome dall’omonima pista americana.

Il successo arride inizialmente più all’Omega Speedmaster che al Rolex Daytona. Con le missioni Apollo, infatti, lo Speedmaster acquisisce fama mondiale: il fatto che sia stato scelto dopo severi test dalla NASA gli conferisce un’aura di robustezza che lo rende desiderato da numerosi appassionati. Il Rolex Daytona aveva anch’esso partecipato alle prove di resistenza NASA senza però eguagliare il rivale Omega: di questo tentativo di avventura spaziale il Rolex conserverà comunque la memoria nel suo secondo nome, Cosmograph.

Una celebre foto di Buzz Aldrin con l’Omega Speedmaster sull’Apollo 11

Il sorpasso di Rolex: l’arrivo del movimento Zenith

Nel 1988, Rolex affida il compito di risollevare le fortune del suo cronografo all’adozione di un movimento a carica automatica. Non un movimento qualunque, bensì quello che è considerato tuttora uno dei migliori movimenti cronografici automatici al mondo: quello dello Zenith El Primero. Rolex provvede a modificare il movimento in modo da adeguarlo alle proprie necessità, ad esempio riducendo le alternanze orarie e introducendo un bilanciere più grande. Il risultato è estremamente positivo: il Rolex Daytona 16520 e i suoi successori riscuotono un consenso tale da riportare in auge persino i predecessori a carica manuale, in particolare il c.d. “Paul Newman”, un Rolex Daytona con quadrante in una particolare colorazione indossato dal celebre attore e prodotto in piccoli numeri, che oggi si vende alle aste a cifre da capogiro.

Anche Omega non resta a guardare: il suo Speedmaster viene continuamente aggiornato introducendo vetro zaffiro e carica automatica. A differenza di Rolex, però, Omega sceglie di mantenere in produzione dei modelli simili a quelli che parteciparono alle missioni Apollo negli anni Sessanta, con movimento a carica manuale e vetro plexi. È anzi notizia recente che Omega ha deciso di riprendere la produzione del calibro originario, il 321, quello che rese famoso lo Speedmaster. Ovviamente, a carica manuale.

Quale scegliere fra Speedmaster e Daytona?

Oggi un Rolex Daytona è certamente fra i cronografi sportivi più desiderati. I prezzi di mercato riflettono questo status: come potete verificare sul nostro sito, il prezzo del Rolex Daytona supera facilmente i ventimila euro.

I prezzi dell’Omega Speedmaster sono variabili a seconda della versione e dell’eventuale appartenenza a edizioni speciali, ma generalmente ci si attesta sotto gli ottomila euro.

Oltre alla differenza di prezzo, c’è da tenere in considerazione la rivendibilità: un Rolex Daytona usato conserva il valore meglio dell’omologo Omega Speedmaster.

La qualità è elevata in entrambi i casi, quindi qualunque sia la vostra scelta, cadrete certamente in piedi!

E voi, quale preferite tra Omega Speedmaster e Rolex Daytona? Ditecelo nei commenti!

Se vi è piaciuto questo articolo, iscrivetevi alla Newsletter di Chronosect (in fondo alla home page) e leggete il nostro Magazine!


Condividi articolo con: