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Orologi retro-futuristici

Ci sono oggetti del passato disegnati per il futuro. Visti oggi, ossia nel futuro che aveva immaginato chi aveva creato quegli oggetti, ci fanno capire qualcosa di come eravamo e di come siamo diventati. Questi oggetti vengono definiti retro-futuristici. È un’etichetta che si può applicare ad auto come la Lancia Stratos Prototipo Zero, a oggetti d’arredo come la poltroncina 832 Luisa, o ancora alle lampade Tolomeo o Eclisse di Artemide.

Anche tra gli orologi da polso, naturalmente, è possibile individuare dei modelli che hanno saputo precorrere i tempi e diventare dei punti di riferimento stilistici, tuttora in grado di ispirare chi disegna il presente. Abbiamo selezionato per voi tre segnatempo accomunati da tre caratteristiche: si tratta di orologi digitali, tuttora in produzione e dai prezzi non proibitivi. Perché lo stile non deve per forza essere esclusivo.

Hamilton American Classic PSR Digital Quartz

Il primo orologio con tecnologia a LED della storia, l’Hamilton Pulsar, fa il suo debutto nel 1972. Si tratta di un segnatempo così innovativo che personalità del calibro di Gianni Agnelli fanno letteralmente carte false per essere i primi a possederne uno. Nel contesto della crisi del quarzo, il Pulsar appare un tentativo riuscito da parte di un’azienda sino a quel momento ancorata a segnatempo tradizionali – ricordiamo che il “bread and butter” di Hamilton era, e forse è ancora, il Khaki – che permette alla Casa orologiera di restare sulla cresta dell’onda. Oggi il Pulsar è tornato in produzione col lungo nome di “American Classic PSR Digital Quartz“, ed è disponibile in versione color acciaio o nera PVD.

 

Bulova Computron

Se il Pulsar è stato una scelta innovativa di una Casa tradizionalista, il Computron di Bulova rappresenta invece uno degli apici nell’innovazione di una casa che ha fatto della ricerca una sua cifra distintiva. L’oscillatore al quarzo, nella sua odierna forma a diapason, che ancora oggi è alla base dei funzionamento degli orologi elettronici, fu inventato proprio da Bulova su commissione del dipartimento della difesa statunitense.

 

Il Bulova Computron resta, a cinquant’anni dalla sua introduzione, un oggetto che colpisce per la sua estetica avveniristica. Un lingotto angoloso che, nella versione dorata soprattutto, ci catapulta in un passato così evocativo da far ancora balenare sprazzi di un futuro mai accaduto.

Casio CA53W Twincept Databank

Questo Casio, indossato da Michael J. Fox nel film del 1985 “Ritorno al futuro“, è forse il più ordinario della nostra lista, quello che più facilmente passa inosservato. È però un orologio che, al di là della partecipazione a un film iconico degli anni Ottanta, ha la facoltà di essere ancora attuale nello stile. Per poche decine di euro si può mettere al polso un oggetto che ci riporta ai tempi in cui un orologio che integra una calcolatrice sembrava davvero qualcosa di avveniristico. E in effetti, a ben guardare, quanti orologi d’oggi sono in grado di offrire questa funzione?

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