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Gli orologi e la guerra

La storia delle guerre moderne è stata scandita, è il caso di dirlo, dal ticchettio degli orologi da polso. Pochi sanno che i segnatempo da polso hanno preso il sopravvento su quelli da tasca solo quando i reduci della prima guerra guerra mondiale ne hanno portato la moda in ambito civile: in precedenza, solo le donne mettevano l’orologio al polso.

Ma è nel secondo conflitto mondiale che gli orologi diventano veri e propri protagonisti. I miglioramenti tecnici degli anni Trenta rendono i segnatempo da polso capaci di sopportare lo stress della battaglia.

In questa prima parte, vedremo due orologi militari legati al mondo dell’aviazione. Nel prossimo articolo, copriremo anche le forze terrestri e navali.

Rolex Air-king

Il Rolex Air-King è forse il più ambiguo tra i modelli militari. Non è mai stato utilizzato come cronometro da qualche forza armata, ma numerosi piloti britannici l’hanno portato al polso in tempo di guerra. Confusi? Ora vi spieghiamo tutto.

Il fondatore di Rolex, Hans Wilsdorf, era un uomo dotato di grande senso degli affari. Durante la seconda guerra mondiale, si rese conto che aiutare i piloti britannici prigionieri in territorio tedesco avrebbe garantito notevole ritorno d’immagine nei fiorenti mercati anglofoni. Rolex quindi prende a inviare, assieme ai pacchi dono della Croce Rossa, i suoi orologi ad alcuni piloti della RAF. Sono modelli semplici e robusti, dei solotempo cui i soldati si affezioneranno e che mostreranno agli amici una volta tornati a casa. Diffondendo così la popolarità del marchio della Corona sotto il nome, certamente evocativo, di Air-King.

IWC Special Watch For Pilots

Nel 1936, la International Watch Company risponde alle richieste delle aeronautiche militari europee con un orologio pensato per l’uso aviatorio. Si tratta di un segnatempo con cassa da 39 millimetri – all’epoca era considerata ampia! -, corona di carica sovradimensionata onde essere azionabile con i guanti, quadrante pulito con grandi numeri leggibili e una ghiera girevole dotata di puntatore da utilizzare per la cronometria.

Questo orologio diviene celebre durante la Seconda Guerra Mondiale grazie al suo impiego da parte della Luftwaffe, che lo abbina a un accessorio tornato recentemente di gran moda: il cinturino “Bund”, che consente di isolare la cassa dalla pelle del pilota. Utile in caso di incendi a bordo, in quanto evita che il metallo incandescente dell’orologio ustioni il pilota.

Lo stile dell’IWC Special Watch For Pilots continua a essere d’ispirazione per la Casa di Sciaffusa. Un esempio è lo IWC Big Pilot, tra i maggiori successi della International Watch Company.

Nella prossima puntata, scopriremo due orologi che hanno equipaggiato l’esercito statunitense e la marina italiana. Curiosi di scoprire di più? Iscrivetevi alla newsletter di Chronosect per non perdere nemmeno un articolo del nostro Magazine!

 

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