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Le spirali metalliche avanzate

Dr. N

Nello scorso articolo abbiamo visto le innovazioni apportate dall’utilizzo del silicio negli orologi meccanici di lusso. Oggi scopriremo che il metallo nelle spirali ha ancora un futuro, anzi, che probabilmente si tratta del materiale più indicato per realizzare orologi durevoli e precisi.

Due sono i Costruttori su cui ci focalizziamo in questo articolo: Rolex e il gruppo Swatch. Entrambe queste realtà orologiere hanno scelto di investire sulle spirali in lega metallica: scopriamo il perché.

Perché una spirale metallica?

Le spirali in silicio oggi sono una scelta apprezzata da molte Case orologiere. Le ragioni sono subito evidenti, come abbiamo avuto modo di spiegare: il silicio è insensibile agli sbalzi di temperatura e, soprattutto, ai campi magnetici, che comportano difficoltà non da poco per il funzionamento quotidiano di un orologio meccanico.

Le spirali in silicio hanno però anche dei difetti. Oltre alla fragilità, che comporta il rischio di rottura in caso di manipolazione incauta della spirale da parte di un orologiaio poco accorto, vi è l’incognita della durata nel tempo. Il silicio infatti potrebbe non essere più prodotto in futuro, inoltre non avere a disposizione spirali in silicio vecchie di almeno qualche decennio ci impedisce di sapere quanto bene resiste allo scorrere del tempo questo materiale.

Ecco perché due grandi realtà come Rolex e il Gruppo Swatch hanno voluto investire sulle spirali in lega metallica di nuova generazione, pur avendo a disposizione la tecnologia del silicio e avendola utilizzata nei loro segnatempo – Rolex con Tudor, Swatch con Omega -.

La spirale Parachrom di Rolex

Rolex ha scelto di investire sulla realizzazione di una spirale in lega metallica altamente resistente ai campi magnetici, dopo aver sperimentato la tecnologia del silicio nella gamma Tudor. Il risultato degli investimenti di Rolex è la celebre spirale Parachrome blu, che da alcuni anni sta gradualmente rimpiazzando nella gamma Rolex le spirali tradizionali via via che i vari modelli vengono aggiornati.

La spirale Parachrom blu di Rolex è realizzata in una lega di niobio, zirconio e ossigeno fusa in un vuoto estremamente spinto. Il processo di lavorazione porta alla formazione di una patina superficiale azzurro metallico, che dà una immediata riconoscibilità a questa spirale.

La spirale Nivachron di Swatch e Audemars Piguet

Il gruppo Swatch, che ricomprende realtà orologiere di primo piano quali Breguet, Omega, Blancpain, Longines, Hamilton, si è sempre contraddistinto per la capacità di innovare. Con Omega, si è fatto ricorso alle spirali in silicio, ma non per questo il primo gruppo mondiale dell’orologeria ha scelto di accontentarsi. Unendo le forze con Audemars Piguet, si è sviluppata una spirale a base di titanio, il materiale probabilmente più adatto allo scopo grazie alla sua scarsa sensibilità a campi magnetici e sbalzi di temperatura. Il titanio però ha un difetto, che finora ne ha impedito l’utilizzo per le spirali dei bilancieri: è molto energivoro. La contrazione e l’espansione di una molla in titanio assorbono molta energia, il che è un serio problema se la molla in questione è la spirale del bilanciere. Per ovviare al problema, si è aggiunta nella lega una componente ferrosa, che rende più elastica la molla.

Il risultato è una spirale non completamente antimagnetica, ma comunque dieci volte meno sensibile ai campi magnetici di una convenzionale, che non assorbe più energia di una tradizionale, il tutto essendo abbastanza economica da poter essere montata negli Swatch Sistem 51.

Gli Swatch Sistem 51 sono orologi meccanici a carica automatica composti di sole 51 parti contro le 200 circa normalmente necessarie a un automatico tradizionale, assemblati totalmente a macchina e venduti al pubblico intorno ai 200€. Naturalmente, il fatto che gli Swatch Sistem 51 siano orologi dalla cassa sigillata e che molte componenti interne siano in plastica o saldate, anziché in metallo e avvitate, nega la stessa ragion d’essere – la manutentabilità perpetua – di un orologio meccanico; tuttavia, le tecnologie introdotte da questo segnatempo verranno impiegate anche in orologi convenzionali prodotti da altri Marchi del Gruppo Swatch.

Le spirali del futuro

Possiamo dire che le spirali dei bilancieri, da sempre oggetto di innovazione e studio, continuano la loro corsa verso il costante miglioramento. I materiali, come è d’uso in ambito orologiero, sono sempre nuovi, ma non ci si dimentica mai della proiezione verso l’eternità potenziale che ciascun orologio meccanico deve avere in sé. Per questo realtà come Rolex, Audemars Piguet e il Gruppo Swatch continuano a utilizzare tecnologie riproducibili nel futuro, come quelle delle leghe metalliche: a differenza di materiali come il silicio, sarà sempre possibile costruire dei ricambi metallici, e l’orologio potrà rimanere sempre funzionante con l’appropriata manutenzione.

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