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Le pietre degli orologi

Dr. N

Le pietre sono una soluzione semplice e geniale al problema dell’attrito. Negli orologi meccanici, le parti in rotazione sono inevitabilmente soggette alla resistenza del materiale su cui sono incardinate. Una prima soluzione al problema può essere l’utilizzo di metalli lucidati per incrementarne la durezza superficiale e la lubrificazione. Ma sono palliativi: un orologio non può venire sempre lubrificato in ogni area soggetta ad attrito, sia perché richiederebbe continue revisioni, sia perché troppo lubrificante attira la polvere e può essere esso stesso causa di sporco se si deteriora invecchiando.

Una soluzione possibile è l’utilizzo di cuscinetti a sfera. Ma sono ingombranti e pesanti: non è certo pensabile impiegarli nei ruotismi più minuti. Vanno bene per il rotore di carica, non certo per il bilanciere.

Per la loro leggerezza, durezza ed – oggi – economicità, le pietre dure rappresentano la scelta ideale nei cardini dei ruotismi degli orologi. In questo articolo, vedremo come sono fatte le pietre dure tanto apprezzate nella realizzazione degli orologi meccanici, i rubini.

Possiamo notare, in questo movimento Rolex Daytona Zenith, la presenza di ben 31 rubini

I rubini in orologeria

Tradizionalmente, le pietre, in orologeria sono chiamate “rubini”, per via della loro colorazione e composizione chimica. Si tratta in realtà non di rubini naturali, bensì di ossido di alluminio lavorato con un complesso procedimento per realizzare dei rubini sintetici. Gli orologiai preferiscono riferirsi a queste pietre come “corindoni sintetici”. Una curiosità: il termine “corindone” viene dal sanscrito “kuruvinda”, che significa proprio “rubino”.

Che si preferisca chiamarla corindone o rubino, la pietra rossa antiattrito è una componente irrinunciabile di un movimento meccanico: grazie ad essa i nostri amati orologi possono funzionare minimizzando l’attrito, il nemico numero uno di ogni segnatempo.

I rubini sono ben visibili in questo cronografo a carica manuale

Come sono realizzati i rubini sintetici?

Dalla bauxite, un minerale presente in natura, si ricava l’allumina, un ossido di alluminio. Questa viene cotta in forno a 1200°C, per polverizzarla. Alla polvere di allumina viene aggiunta della polvere di ossido di cromo, che conferisce il caratteristico colore rossastro alla pietra finita.

Una fiamma a oltre 2000°C provvede a fondere questa mistura di polveri, che viene quindi fatta solidificare su un supporto refrattario contenente dei germi di cristallizzazione. Questi servono a orientare in un certo modo la cristallizzazione del materiale.

Dopo un raffreddamento di diverse ore, sarà finalmente possibile raccogliere il frutto di tanto lavoro: il corindone, o rubino, sintetico.

Quanti rubini ci sono in un orologio?

I movimenti meccanici a carica manuale più semplici solitamente si accontentano di 17 rubini. Si sale sopra i 20 per un automatico e si va a crescere per orologi dotati di un maggior numero di componenti interne: i complicati, naturalmente, richiederanno un numero più elevato di gioielli per ridurre gli attriti interni, in quanto contengono più componenti che ruotano.

Un Rolex 3235, cuore del Submariner, con diversi rubini ben visibili

Come prendermi cura dei rubini nel mio orologio?

I rubini orologieri non sono particolarmente costosi, come abbiamo visto: vengono realizzati con processi industriali di sintesi. Sono da considerare parti come le altre del movimento. Essendo più duri del metallo che su di essi insiste, non sono bisognevoli di manutenzione: non si consumeranno.

È comunque importante che la revisione dell’orologio sia effettuata da orologiai capaci e competenti, affinché si eviti l’errore di lubrificare troppo o con liquidi troppo fluidi le componenti che poggiano sui rubini: un bilanciere, ad esempio, necessita di pochissimo grasso molto denso, perché ruota molto rapidamente e bisogna evitare che il grasso possa colare e sporcare le parti più sensibili del bilanciere stesso, come la molla a spirale.

Vi consigliamo quindi di affidarvi a Chronosect per trovare un orologiaio di fiducia che intervenga correttamente nella revisione del vostro orologio.

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