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La ripetizione minuti

Dr. N

LE GRANDI COMPLICAZIONI DELL’ALTA OROLOGERIA

Serie di tre articoli sulla ripetizione minuti, il calendario perpetuo e il tourbillon

La ripetizione è una suoneria meccanica che consente all’orologio, tramite una serie di segnali acustici, di comunicare all’utilizzatore l’ora per via uditiva.

Oggi, gli orologi da polso hanno spesso una tinta fosforescente applicata agli indici ed alle sfere, che permette di consultare l’ora anche al buio. Questa tecnologia però è relativamente recente, essendo stata introdotta nei primi decenni del Novecento. Quando non c’erano i quadranti luminescenti, per controllare l’ora senza poter vedere il quadrante ci si doveva affidare ad un altro organo di senso, l’udito. In questo articolo, scopriremo la complicazione considerata dagli intenditori la più raffinata che si possa trovare in un orologio: la ripetizione minuti.

Le origini della ripetizione minuti

La ripetizione può essere considerata, concettualmente, la più antica delle complicazioni. Ne possiamo infatti rintracciare le origini nei numerosi orologi a suoneria presenti nelle nostre città sin dall’epoca basso-medievale. Lo scopo a cui tende un orologio da torre con azionamento automatico delle campane, è lo stesso di un moderno orologio da polso con ripetizione: permettere a chi non vede il quadrante di sapere l’ora grazie ad un riscontro acustico.

L’orologio dei Mori a Venezia, un celebre esempio di suoneria orologiera d’altri tempi

A partire dal Seicento, l’orologio inizia a diventare sempre più un bene privato. Mentre gli orologi da torre restano a disposizione di tutta la collettività, chi può permetterselo inizia a sfoggiare in casa propria un orologio di dimensioni ridotte, capace di entrare in un armadio. Questo viene reso possibile grazie alle scoperte di Galileo, che portano a introdurre l’orologio a pendolo. La suoneria diventa subito un modo per rendere udibile l’orario nelle stanze dove non è presente un orologio, e perché no, per impressionare gli ospiti con il suono di un macchinario all’avanguardia per l’epoca.

La prima ripetizione minuti di Breguet

Nel XVIII secolo, quello che forse è il più grande genio della storia dell’orologeria, Abraham-Louis Breguet, inventa la prima vera ripetizione minuti. È un meccanismo dotato di martelletti e gong, che permette di udire una serie di suoni da cui è possibile discernere l’ora fino ad arrivare al minuto esatto. Soffermiamoci un momento ad esaminare il funzionamento di questa meraviglia dell’orologeria.

Ipotizzando che la suoneria venga attivata alle ore 8 e 34 minuti, ecco la sequenza di suoni che si odono:

  • Otto rintocchi gravi, per marcare le ore 8
  • Due rintocchi doppi, per marcare i due quarti d’ora (15+15=30)
  • Quattro rintocchi acuti, per marcare i quattro minuti

La vera differenza tra la ripetizione minuti ideata da Breguet e i precedenti orologi a suoneria è nel fatto che, prima, ci si limita ad avere un meccanismo che, ad intervalli predeterminati, suona l’ora. Con la moderna ripetizione minuti, l’ora viene suonata su richiesta di chi aziona il meccanismo. Deve quindi esserci la possibilità di attivare in ogni momento la ripetizione, il che aggiunge un livello di complessità notevole al sistema.

La ripetizione minuti oggi

Un moderno ripetizione minuti di Zenith

La raffinatezza tecnica necessaria per realizzare una ripetizione minuti è elevatissima. Occorrono infatti oltre cento singole componenti, in aggiunta a quelle che già sono presenti in un orologio meccanico, per poter ripetere l’ora acusticamente fino a udire il singolo minuto.

La difficoltà realizzativa viene ulteriormente incrementata dalla scelta di inserire la ripetizione minuti all’interno di un oggetto estremamente compatto come l’orologio da polso. Assemblare una ripetizione minuti richiede, ad un orologiaio esperto, dalle duecento alle trecento ore di lavoro. L’orologiaio in questione deve aver trascorso decenni a studiare e praticare l’orologeria di precisione, per essere in grado di assemblare la ripetizione minuti. Non si tratta solo di mettere insieme dei componenti già pronti. È necessario che la sonorità dei rintocchi sia perfetta: questo viene ottenuto grazie all’altissima cura nella scelta della lega metallica di cui è composta la cassa, alla raffinata messa a punto dei martelletti ed alla precisione nella lavorazione dei gong integrati nell’orologio. Ogni componente coinvolta nel produrre il suono viene poi modificata singolarmente dall’orologiaio, per arrivare al rintocco perfetto: per questo, non esistono due orologi con ripetizione minuti che suonino esattamente identici.

 

Contatta il Dr. N a dr.n@chronosect.com

 

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