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Il cronografo

Dr. N

Cos’è il cronografo? Perché è diventato una delle complicazioni più apprezzate e ricercate? Come si usa un orologio con funzione cronografo? Come capire se un orologio è dotato o meno di funzione cronografo?

In questo articolo, proseguiamo nella nostra serie “Le Basi” in cui vi accompagnamo alla scoperta dei fondamenti dell’orologeria meccanica.

Cos’è un cronografo

Un cronografo è un tipo di complicazione. In orologeria, si definiscono complicazioni tutte le funzioni ulteriori rispetto all’indicazione dell’ora.

Un cronografo è un orologio che consente, tramite appositi pulsanti, di avviare, arrestare e resettare una o più lancette che misurano il tempo dal momento in cui viene attivata la cronografia.

La complicazione cronografica, nata nell’Ottocento e ampiamente utilizzata in ambito militare fino a tempi relativamente recenti, è oggi una delle più apprezzate dal pubblico. La sua forma attuale si deve a Gaston e Willy Breitling, che nei primi decenni del Novecento ideano la sfera  – detta anche lancetta – della cronografia centrale, il piccolo contatore dei 30 minuti e il pulsante di azzeramento del cronografo a ore 4. Il cronografo arriva quindi ad assumere la sua fisionomia odierna.

Come si usa un cronografo?

Gran parte degli orologi meccanici dotati di cronografia seguono l’impostazione tradizionale ideata da Breitling, ed è a quella che ci rifaremo in questa esposizione.

Prima di utilizzare la funzione di cronografia, è bene accertarsi che il cronografo sia completamente carico: il che è da farsi azionando manualmente la corona di carica. È infatti consigliabile azionare il cronografo solo quando l’orologio è del tutto carico, perché l’utilizzo della cronografia assorbe energia meccanica.

Se il cronografo è dotato di pulsanti a vite, visibili nell’immagine di un moderno Rolex Daytona qui sotto riportata, è necessario svitare i “tappini” per poterli azionare, avendo cura di ricordarsi di riavvitarli a fine uso per ripristinare l’impermeabilità del segnatempo. I “tappini” non cadono, restano solidali ai pulsanti, non preoccupatevi…

Per avviare un cronografo, è necessario premere il pulsante di avvio sito a ore due. Premendolo, la lancetta del cronografo inizierà a girare, naturalmente in senso orario, compiendo un giro del quadrante ogni sessanta secondi, trascorsi i quali il sottoquadrante dei 30 minuti segnerà un avanzamento di un minuto, mentre la lancetta cronografica continua a girare; al secondo passaggio della lancetta a ore dodici verrà segnato un altro minuto, e così via.

Quando è trascorso il lasso di tempo che si voleva misurare, si preme di nuovo il pulsante a ore due per arrestare il movimento del cronografo. In alcuni segnatempo di alta orologeria, come il Patek Philippe qui sotto, esiste la complicazione del rattrappante, ossia una doppia lancetta dei secondi cronografici che consente di misurare la variazione di due intervalli di tempo: non ce ne occuperemo però in questa sede, essendo argomento troppo specialistico per un articolo divulgativo. Tornando ai cronografi ordinari, una volta effettuata la lettura si può scegliere se continuare la misurazione o resettare la cronografia per effettuarne un’altra. Se si desidera continuare la misurazione, bisogna premere nuovamente il pulsante di azionamento e arresto a ore 2.

Per resettare la cronografia, bisogna anzitutto fermare la misurazione. Non azionate mai il pulsante di reset se la lancetta dei secondi cronografici si sta muovendo, o potreste danneggiare l’orologio! Una volta arrestata la lancetta con il pulsante a ore due, premete il pulsante a ore quattro. Tutti i contatori cronografici torneranno alla posizione di partenza.

La scala del cronografo

Qui le cose si fanno interessanti. La maggior parte dei cronografi è dotata di una scala tachimetrica. Questi orologi sono in grado di misurare la velocità media di una percorrenza. Se siete in autostrada e azionate il cronografo mentre passate accanto al cartello che segna il chilometro 174, ad esempio, potete fermarlo passando accanto al chilometro 175. Questo farà in modo che la lancetta segni sulla scala tachimetrica la velocità media tenuta dal vostro veicolo in quel tratto.

Lo stesso metodo si può applicare per misurare la produzione oraria di un macchinario, avviando il cronografo quando inizia a funzionare il macchinario e fermandolo quando esce il prodotto. Gli usi potenziali di un cronografo sono limitati solo dalla vostra fantasia.

Altre scale che si trovano sui cronografi sono quella telemetrica, che consente di conoscere la distanza del fulmine dalla propria posizione avviando la cronografia quando si vede il lampo e fermandola quando si ode il tuono, o la scala medicale, che permette di misurare le pulsazioni di un paziente.

Un cronografo militare sovietico con scala telemetrica, utilizzato in aviazione

Consigli finali

Abbiamo visto che un cronografo è un tipo di orologio semplice da usare e molto utile, se si seguono alcune avvertenze basilari. Vogliamo solo aggiungere che generalmente un cronografo è meno robusto di un segnatempo ordinario – vale, come in ogni branca della meccanica, la regola “se non c’è non si rompe”, quindi anche il suo corollario “semplicità uguale robustezza” -, per cui, anche se i cronografi odierni sono davvero molto robusti e ben fatti, un po’ di gentilezza non guasta mai…

Se il vostro cronografo è dotato di pulsanti a pompetta, come l’Omega Speedmaster che vedete qui sopra,, è necessario essere cauti nell’esporlo all’acqua: non ha la stessa impermeabilità di un orologio con serraggi a vite. Se il vostro cronografo ha pulsanti a vite, ricordatevi di serrarli bene prima di esporlo agli elementi…

 

 

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