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Gerald Genta, il Patek Philippe Nautilus e il Royal Oak Audemars Piguet

Dr. N

Gerald Genta, un designer straordinario

In questo articolo scopriremo come il più grande designer di orologi di sempre, Gerald Genta, ha influenzato Patek Philippe, Audemars Piguet, Rolex, Omega e altre grandi firme dell’orologio di lusso.

Oggi, sentir parlare di designer nel settore orologiero non è affatto inusuale. Ma quando, negli anni Cinquanta del Novecento, l’allora ventenne Gerald Genta inizia a disegnare orologi, la figura del disegnatore di orologi è ancora sconosciuta. In questa epoca, le aziende produttrici di orologi affidano ai fornitori dei componenti le scelte stilistiche. Gerald Genta inizia proprio con le umili mansioni di disegnatore per conto di gioiellieri e manifatture orologiere, venendo pagato solo 15 franchi svizzeri per ogni lavoro realizzato. Il geniale disegnatore italo-svizzero (il padre era originario del Piemonte) accresce in fretta la propria fama, arrivando col tempo a disegnare alcuni dei più begli orologi di sempre. Tra questi, Gerald Genta lega il suo nome al Patek Philippe Nautilus, al Royal Oak di Audemars Piguet, allo Ingenieur di IWC, al Rolex 5100 “Texan”, e a molti altri grandi orologi.

Gerald Genta, il creatore del Nautilus e del Royal Oak

Gerald Genta (1931-2011)

Gli inizi di Gerald Genta: Universal Genéve e Omega

L’azienda ginevrina Universal Genéve, negli anni ’50 ancora molto nota, commissiona a Gerald Genta il suo primo successo, il Polerouter. È un orologio destinato ai piloti delle linee aeree scandinave che volano sulle rotte subpolari. In seguito, nei primi anni Sessanta, Gerald Genta collabora con Omega per disegnare l’Omega Constellation e l’Omega Seamaster.

I capolavori di Gerald Genta: Patek Philippe Golden Ellipse, Patek Philippe Nautilus e Audemars Piguet Royal Oak

Nel 1968, Patek Philippe commissiona a Gerald Genta uno dei più eleganti orologi di sempre, il Patek Philippe Golden Ellipse. Il Golden Ellipse è caratterizzato da un design basato sulla sezione aurea e da un movimento sottilissimo. Inizialmente a carica manuale, negli anni Settanta il Golden Ellipse verrà dotato di un sottilissimo movimento a carica automatica con rotore decentrato.

Patek Philippe Golden Ellipse sezione aurea

Negli anni Settanta, Gerald Genta viene contattato da Audemars Piguet, poi di nuovo da Patek Philippe, per disegnare degli orologi sportivi mirati al mercato orologiero italiano, all’epoca il secondo al mondo dopo quello statunitense. I frutti delle sue fatiche sono quelli che ancora oggi lo fanno ricordare come il più grande designer di orologi di tutti i tempi. Parliamo naturalmente dell’ Audemars Piguet Royal Oak del 1970 e del Patek Philippe Nautilus del 1976. Lo stile del Royal Oak si basa sulla forma del casco di uno scafandro da subacqueo, mentre il Nautilus viene disegnato da Gerald Genta durante un pranzo con il personale di Patek Philippe, traendo ispirazione dagli oblò dei transatlantici.

Curiosamente questi modelli, oggi richiestissimi, non vengono apprezzati immediatamente: bisogna ad esempio attendere gli anni Ottanta perché il Patek Philippe Nautilus assurga allo status di icona di stile nella percezione collettiva.

 

 

Il Royal Oak di Audemars Piguet

 

 

Il Nautilus di Patek Philippe

Le altre creazioni: IWC Ingenieur, Cartier Pasha, Bulgari

Dopo i grandi successi di Patek Philippe e Audemars Piguet, che lo portano alla fama, Gerald Genta continua a creare orologi che rimangono ancora oggi un riferimento per gli appassionati. La IWC, nel 1976, gli commissiona uno dei pezzi ancor oggi più apprezzati della maison, lo IWC Ingenieur, progettato per resistere ai campi magnetici.

Nel 1985 è la volta di Cartier. Per l’azienda parigina, Gerald Genta rivisita il Cartier Pasha, realizzandone una versione dallo stile più moderno e al passo coi tempi, ancora oggi molto apprezzata.

Gerald Genta lavora anche per il marchio romano Bulgari, introducendo alcuni stilemi ancora utilizzati dall’azienda, come la doppia scritta “Bulgari” sulla ghiera. Un altro successo, dove la “mano” di Gerald Genta è evidente, è il Bulgari Octo.

Non solo Patek, Audemars e Omega: Gerald Genta e Rolex

Secondo alcune fonti, Gerald Genta ha sempre tenuto in alta considerazione lo stile degli orologi Rolex. Il Rolex Datejust, in particolare, costituisce, a detta di tali fonti, un esempio di design ben riuscito. Non solo: pare che, dal punto di vista professionale, un rimpianto di Gerald Genta sia sempre stato quello di non aver potuto lavorare sul Rolex Oyster Perpetual Datejust.

Possiamo però avere un’idea di come appare un orologio Rolex disegnato da Gerald Genta. Il disegnatore svizzero lavorò infatti per Rolex alla fine degli anni Sessanta, collaborando con la maison ginevrina. Il frutto di tale collaborazione è il primo Rolex al quarzo in assoluto: il Rolex 5100, detto “Texan”. È un orologio prodotto in soli mille esemplari, e poco noto. Il suo design però ispirò il più celebre Rolex Oysterquartz. In particolare, il Rolex Oysterquartz mutua dal Texan la forma della cassa, una tonneau piuttosto squadrata per gli standard Rolex, e lo stile del bracciale. Possiamo quindi dire che le più importanti case orologiere del mondo portano l’impronta di Gerald Genta: Patek Philippe, Audemars Piguet, Omega e Rolex.

 

Contatta il Dr. N a dr.n@chronosect.com

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