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Consigli sull’orologio in tempo di Covid

Dr. N

Chi come i nostri lettori è appassionato di orologi meccanici sa bene che l’occasione per sfoggiare un bel segnatempo non si presenta tutti i giorni. Con il probabile arrivo di misure restrittive su tutto il territorio nazionale imposte dalle autorità, si prospetta uno scenario poco favorevole a chi ama abbinare l’orologio, unico accessorio concesso all’uomo dalla moda, al proprio vestiario: restando in casa con l’identico vestiario ogni giorno, difficilmente si vorrà cambiare segnatempo.

Vediamo assieme qualche consiglio utile per tener viva la passione per l’orologio anche in tempo di quarantena.

Conservare le abitudini

Per quanto possibile, è necessario conservare le precedenti abitudini. Anche nelle fasi più pesanti del lockdown di primavera, infatti, non era obbligatorio restare dentro casa. Era possibile uscire senza limiti di tempo, anche se venivano imposti limiti di spazio agli spostamenti. Per tenere attive le proprie passioni è necessario tenere attive mente e corpo. Quindi, è importante uscire, ovviamente nei limiti del possibile, passeggiando con il proprio orologio al polso, magari abbinandolo ai vestiti e alle scarpe come facciamo sempre.

Orologi automatici o manuali?

La quarantena può essere occasione per riscoprire il proprio rapporto con qualche segnatempo a carica manuale che magari si era trascurato in favore dei più pratici automatici. Una vita sedentaria porta a muovere ben poco il polso, rendendo difficile il mantenimento della carica da parte del rotore di un orologio automatico. Un orologio a carica manuale, invece, va caricato la sera, introducendo nella giornata un momento diverso dal normale tran tran. Qualcosa che può aiutare a scandire il tempo anche fisicamente, oltre a vederlo scorrere sul quadrante dell’orologio.

Cautele per l’uso

I disinfettanti a base alcol sono piuttosto aggressivi con la pelle. Questo è inevitabile, trattandosi di un agente che disinfetta uccidendo i germi per disidratazione osmotica, che colpisce ovviamente anche la superficie cutanea. La nostra, come quella dei cinturini degli orologi. Se proprio non è possibile evitare i gel disinfettanti, essi andrebbero quantomeno limitati nell’uso. Una possibile contromisura – per gli orologi, ovviamente: per la nostra cute i danni rimangono… – è di utilizzare orologi dotati di bracciale in acciaio.

Non è invece strettamente necessario l’utilizzo di orologi subacquei: segnatempo con impermeabilità da 3 atmosfere in su sono agevolmente in grado di sopportare l’esposizione frequente all’acqua di rubinetto quando ci si lava le mani.

Un suggerimento finale: l’orologio è per l’uomo, non il contrario

Ricordatevi che la passione per gli orologi è funzionale al benessere della persona che li indossa. Non dobbiamo essere schiavi di oggetti. Va benissimo coltivare la passione, ma non dobbiamo trattare in modo maniacale i nostri segnatempo solo perché abbiamo più contatto del solito con la nostra collezione. Sì, ruotiamo gli orologi della nostra collezione per non annoiarci e usarli un po’ tutti, ma no, non rinchiudiamoci credendo che essi, o qualunque oggetto materiale, siano il fulcro della nostra esistenza. L’uomo è e sarà sempre l’animale sociale di Aristotele.

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Disclaimer: Riteniamo che i nostri lettori siano sufficientemente intelligenti da capire che quelli presenti in questa pagina sono riflessioni di un magazine di orologeria e non consigli medici e che ci esentiamo dalla responsabilità per ogni uso improprio o rischioso delle informazioni qui contenute.

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