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Cinque domande a… Max Orologi

Chronosect continua a perseguire il suo obiettivo di portare a conoscenza del pubblico le migliori realtà orologiere italiane. Oggi abbiamo intervistato Massimo Stanghellini, titolare della gioielleria Max Orologi a Mantova.

Chi è e da quanto lavora nel settore?

Mi chiamo Massimo Stanghellini e da diciassette anni lavoro a Mantova nel settore della gioielleria. Ho ereditato la passione per l’orologio da mio padre, collezionista. Ho smesso da qualche anno di occuparmi dell’ambito compravendita di oro e mi sono sempre più spostato verso gli orologi di alta gamma e la gioielleria di prestigio. Mantova è una città piccola, quindi è necessario prendersi cura della propria clientela a trecentosessanta gradi, mantenendo alta la soddisfazione del proprio bacino di utenza. Vendendo sia gioielli che orologi ed essendo presente da diciassette anni in questa città, ho sia l’ampiezza di offerta che la reputazione per soddisfare e rassicurare i clienti.

Si occupa primariamente di orologi nuovi o usati?

Io mi concentro più sul secondo polso, anche per ragioni di difficile reperibilità degli orologi nuovi più richiesti. Preferisco, trattando l’usato, lavorare solo con orologi in eccellenti condizioni, completamente coevi e privi di difetti di rilievo. Questo anche perché capita spesso che un cliente, dopo qualche tempo, decida di cambiare il suo orologio per qualcosa di più importante, o anche solo per il piacere di mettersi al polso un segnatempo diverso: ecco che allora torna da me e io gli ritiro l’orologio con serenità, perché so cosa gli ho messo in mano in primo luogo.

Amo lavorare, trattandosi di orologi di pregio, con persone fidate, commercianti seri che se ci sono problemi ne rispondono, gente che se gli si fa il bonifico dà la sicurezza di avere il giorno dopo l’orologio in spedizione. Una delle ragioni per le quali credo molto nel progetto Chronosect, peraltro, è proprio questa: si uniscono sotto uno stesso ombrello commercianti veri, realmente presenti nel settore con partita IVA e negozio fisico, persone con cui si può lavorare nella reciproca fiducia.

Ha parlato di fiducia. Quale importanza ha il rapporto commerciante-venditore basato sulla reciproca conoscenza e, appunto, fiducia?

Purtroppo in questo settore molti si improvvisano commercianti, attratti dalle possibilità di facili guadagni. È importante spiegare al cliente che è innanzitutto nel suo interesse acquistare da persone che, se sorge una problema con l’orologio, sono lì, ne rispondono, ci mettono la faccia. Io dico spesso a chi viene a trovarmi che il mio negozio non ha le ruote”: sono qui da diciassette anni e il mio obiettivo è rimanerci almeno altrettanto!

Cosa conviene di più, acquistare da un venditore improvvisato un orologio a tre o quattrocento euro al di sotto del prezzo di mercato per poi accorgersi che il vetro è leggermente sbeccato, che l’inserto ghiera non è originale, che le guarnizioni non sono state cambiate ed entra acqua, che il movimento è da revisionare… Oppure comprare un orologio garantito, in buone condizioni, da un commerciante che se sorge un problema è al tuo fianco anche dopo mesi dall’acquisto? I miei clienti per fortuna capiscono questo ragionamento, anche perché io per primo lo applico quando devo acquistare un orologio da un commerciante.

Come è andato il 2020?

Per me il 2020 è un anno che è andato bene nonostante la crisi generale. I prezzi degli orologi più richiesti, soprattutto i Rolex sportivi, hanno continuato a salire. La tendenza di lungo periodo è particolarmente notevole: quando ho iniziato a lavorare nel settore, nei primi anni Duemila, il prezzo medio di vendita degli orologi che trattavo si aggirava fra i tre e i cinquemila euro. Oggi, la gran parte delle vendite riguarda orologi dai diecimila euro in su; quanto ai marchi, Rolex, Patek Philippe, Audemars Piguet e alcuni modelli di Omega fanno la parte del leone.

Cosa si aspetta per il 2021?

Il 2021 secondo me, e secondo molti altri, potrebbe essere l’anno del Rolex Explorer II. Ricorrendo il cinquantesimo anniversario dal lancio della prima serie, ci si attende che Rolex presenti un nuovo modello celebrativo, di conseguenza mettendo fuori produzione quello attuale: ho già alcuni clienti che in quest’ottica iniziano a chiedermi il modello di oggi, con l’aspettativa che l’uscita di produzione ne determini un aumento del prezzo. Noi commercianti ormai siamo diventati quasi dei consulenti economici per i nostri clienti: quando si parla di orologi da migliaia o decine di migliaia di euro, è importante investire con giudizio.

A un cliente che voglia investire, in questo momento consiglierei di prendere in considerazione due orologi Rolex. Il primo è il Rolex Explorer II, sia nella referenza corrente, la 216570, che nella precedente 16570. Il secondo è il Rolex Daytona Zenith. Entrambi questi Rolex sportivi da un po’ di tempo sono fermi con i prezzi: ritengo che il divario fra il Rolex Daytona Zenith e il Rolex Daytona Ceramica sia destinato a ridursi se non a colmarsi, e che per via del probabile lancio del nuovo Explorer II anche questo orologio andrà ad aumentare le sue quotazioni: dopotutto, è un orologio tecnicamente non dissimile da un grande successo di casa Rolex, il GMT, e non è affatto irragionevole pensare che possa imitare quest’ultimo nel successo presso il pubblico.

Per entrare in contatto con Max Orologi, clicca qui.

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