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Cinque domande a… I Maestri del Tempo

Chronosect oggi vi porta alla scoperta di un atelier orologiero d’eccellenza a Marcianise, in Campania. Il suo nome è “I Maestri del Tempo”, ed è specializzato in orologi complicati e rifiniture di pregio…

Chi siete e qual è la vostra storia?

Quella per l’alta orologeria è una passione tramandata da generazioni nella mia famiglia. Tutto comincia negli anni Ottanta, quando ero appena un bambino e andavo a fare visita alla boutique di Ginevra di uno zio paterno, concessionario Zenith, Omega e anche degli Swatch, all’epoca ricercatissimi, quasi introvabili.

La nostra attività ha sede a Marcianise, in provincia di Caserta, un distretto industriale di rilevanza europea. I Maestri del Tempo è un punto di riferimento per i commercianti orologieri di tutto il centro e sud Italia. Siamo un centro assistenza certificato per numerosi marchi elvetici di prestigio e, benché la passione per l’alta orologeria ci abbia anche portato a commercializzare qualche secondo polso, il nucleo centrale del nostro lavoro è l’assistenza ai professionisti, sia in forma di ripristino estetico che funzionale di orologi complicati e in generale di segnatempo di lusso.

  

Lavorate maggiormente con il privato o con i commercianti?

Trovandoci in un contesto di ingrosso, noi stessi tendiamo a essere grossisti e a lavorare prettamente con i professionisti. Questo anche per nostra scelta, in quanto il commerciante ha un approccio con il post vendita e con il laboratorio differente rispetto al privato.

Grazie alle piattaforme social, comunque, abbiamo anche clienti privati che, venendo a conoscenza della nostra professionalità, decidono di affidarsi a noi per la manutenzione del loro orologio, spedendocelo magari anche da luoghi distanti. In questo senso la piattaforma Chronosect può essere d’aiuto per farci conoscere da altri commercianti e l’app Chronosect, con la sua chat che raggruppa solo i professionisti del settore, è certamente una buona idea.

Qual è una vostra lavorazione o abilità di cui andate particolarmente fieri? Vi capitano richieste “particolari” del cliente?

Siamo nati per, e ci siamo specializzati nella, revisione dei complicati. Negli ultimi anni il lavoro di laboratorio è cambiato, ci siamo attrezzati per il restauro di casse e bracciali, la lappatura, i rivestimenti con tecnologia al laser, il restauro di lunette vintage… Ad esempio, siamo riusciti a giungere ad un livello di qualità nella lavorazione tale da riuscire a riprodurre perfettamente, nel corso del restauro, il carattere utilizzato nelle scritte sulle lunette dei Rolex Daytona vintage. Questo ci porta ad essere tra i migliori nel panorama nazionale del restauro orologiero e ne andiamo molto fieri.

Non è poi così raro che un cliente mi affidi un orologio con quadrante o ghiera “virati” e mi chieda di effettuare la manutenzione e la lucidatura, ma lasciando intonsi questi elementi che, per il collezionista del vintage, sono tanto apprezzati. Naturalmente, in casi come questo, si viene incontro alle necessità del cliente. Vi sono però dei limiti: se mi viene portato un orologio privo di particolare interesse storico, non un vintage quindi, ma un contemporaneo, messo veramente male, ecco, io un orologio di questo tipo non lucidato e non rimesso a nuovo dal mio laboratorio non lo faccio uscire, per una questione di orgoglio professionale: non sia mai che un domani l’orologio venga portato da un collega, il quale, vedendo il segnatempo “massacrato”, abbia da ridire sul mio modo di lavorare!

 

Io faccio spesso il parallelo tra gli orologi vintage e le auto d’epoca, alcune cose non vanno toccate, ma i materiali di consumo devono essere sempre sostituiti. Ad esempio, la molla del bariletto è un componente che sostituisco ogni volta che revisiono un orologio. Se la lascio lì, usurata, solo perché è ancora funzionante, un domani potrebbe cedere, e tutto l’orologio dovrebbe essere nuovamente smontato – richiedendo quindi nuova revisione – per sostituirla. Ecco, per me se un orologio non è perfetto, con gli ovvi limiti della originalità nel caso di un vintage, non esce dal mio negozio. Discorso diverso per il c.d. conservato bello, ossia l’orologio vintage originale con pochi segni di usura: lì si lavora solo sulla funzionalità, perché è apprezzato il fatto che sia stato toccato meno possibile.

Come è cambiato nel tempo il lavoro dell’orologiaio e il post-vendita?

Il lavoro della riparazione di orologi è cambiato col tempo, su indirizzo delle Case Madri. Inizialmente, la manutenzione era vista quasi come un fastidio, da parte dei costruttori. La preferenza era verso la vendita dell’orologio nuovo, lasciando la manutenzione ai piccoli orologiai sparsi sul territorio. Recentemente, però, è emersa una nuova tendenza, spinta dalla volontà di avocare a sé maggiori profitti da parte delle maison: quella di internalizzare la manutenzione dei segnatempo. Ma come fare, se esiste una diffusa rete di riparatori autonomi, a indurre il cliente a rivolgersi al più costoso servizio delle Case Madri? Anzitutto, smettendo di vendere i ricambi ai riparatori o, meno radicalmente, limitando le forniture di ricambi ai soli riparatori che accettino di lavorare secondo le regole della Casa Madre. Cosa significa lavorare secondo le regole di Casa Madre? Significa acquistare macchinari, attrezzature, ricambi dal produttore degli orologi che si intende manutentare, nonché svolgere corsi di formazione presso le strutture accreditate dalla Casa stessa. Questa seconda via, che abbiamo scelto di seguire per continuare a lavorare con Marchi di prestigio, risulta pagante per i costruttori perché, oltre al prodotto-orologio, vendono anche altri beni e servizi. Si aggiunga poi la riduzione dei punti vendita e l’apertura di canali online di vendita diretta dal produttore e si vede come la direzione del mercato orologiero sia quella di un sempre maggior taglio dei costi e internalizzazione, anche a scapito del fatturato, per ottenere margini di guadagno superiori e maggior esclusività dei loro prodotti, sempre meno disponibili su canali alternativi a quelli ufficiali. Si tratta di scelte commerciali, possono piacere o meno ma il mercato oggi è questo.

Come è andato il 2020 e quali le vostre prospettive per il 2021?

Il 2020 è stato un anno difficile per tutti i settori. Il nostro fatturato, però, si è mantenuto quasi invariato, grazie ai clienti che abbiamo fidelizzato nel tempo con la nostra professionalità. Quando siamo stati costretti alla chiusura durante il lockdown, abbiamo sviluppato la vendita online di orologi di secondo polso. attività che inizialmente non era molto e che sono diventati una parte rilevante della nostra attività.. Abbiamo comunque confermato degli investimenti importanti per migliorare ulteriormente le nostre possibilità tecniche come laboratorio. Dal 2021 ci attendiamo, insomma, che continui la tendenza complessivamente positiva del nostro settore.

 

Per entrare in contatto con I Maestri del Tempo, cliccate qui.

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