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Omega Seamaster 300

Dr. N

L’Omega Seamaster 300 è un’apprezzata riedizione dell’originario Seamaster del 1957, uno dei tre segnatempo che hanno contribuito a definire la nostra idea di orologio subacqueo insieme al Rolex Submariner ed al Blancpain Fifty Fathoms.

La scelta di Omega è stata finora di innovare i suoi orologi subacquei sia funzionalmente che dal punto di vista estetico. Il risultato è una certa mancanza di continuità estetica, che ha in parte ridotto la riconoscibilità del modello, laddove il suo grande rivale, il Rolex Submariner ha conservato nel tempo l’impostazione generale del modello originario. Omega ha quindi deciso, nel 2014, di riprendere la tradizionale forma del suo Seamaster, realizzandone una riedizione, ammodernata, da affiancare al Seamaster di produzione corrente.

Vediamo insieme questo interessante orologio.

Omega Seamaster 300: il modello del 1957

Nel 1957, Omega presenta il suo nuovo Seamaster. La linea “Seamaster” esiste già nel 1948, ma si tratta di semplici orologi impermeabili privi della ghiera girevole e della robustezza che caratterizza il Seamaster del 1957, che quindi dobbiamo considerare il primo vero orologio subacqueo di Omega.

Il primo Seamaster riporta sul quadrante, a ore sei, la dicitura “Seamaster 300”. Il motivo di questa numerazione non è chiaro. Pare che l’orologio abbia passato così brillantemente la prova dell’impermeabilità a 200 metri, la massima raggiungibile con le apparecchiature di misurazione dell’epoca, da rendere Omega fiduciosa che il suo nuovo segnatempo avrebbe tollerato profondità ben superiori, anche di 300 metri, e che per questo abbia scelto di riportare quella dicitura sul quadrante.

Il Seamaster 300 del 1957 è un orologio sorprendentemente attuale. Il quadrante pulito e ben leggibile, la lunetta numerata, le sfere ben differenziate tra loro nella forma, il diametro di 39 mm, contribuiscono tutti a trasmettere un’impressione di equilibrio e piacevolezza estetica, abbinata ad una funzionalità a tutta prova.

Vediamo ora come il Seamaster 300 del 2014 reinterpreta il proprio antenato per ricreare il fascino di un modello che ha conquistato numerosi consensi.

Omega Seamaster 300: il nuovo modello

Nel 2014, come detto, viene presentato l’Omega Seamaster 300. Questo risponde alle richieste di numerosi appassionati, che trovano sì validi funzionalmente, ma poco fedeli esteticamente all’originale, i modelli di Seamaster in commercio.

Omega decide di riprendere molte caratteristiche del primo modello:

  1. La sfera delle ore a freccia, quella dei minuti a punta e quella dei secondi con il punto luminoso in testa sono pressoché identiche al primo modello
  2. Il quadrante è estremamente pulito, con poche scritte, come nei diver d’altri tempi
  3. Le anse e la cassa sono molto simili a quelle del modello del 1957
  4. Gli indici sono dipinti, non applicati, come negli orologi di un tempo; inoltre è stata scelta, per indici e sfere, una vernice luminosa colorata in un tenue arancio pastello, per richiamare la tinta che assume, in un orologio vintage, la pittura al trizio dopo qualche decennio.

Il nuovo Omega Seamaster 300 non è però un semplice rifacimento di un orologio di sessant’anni fa, né ci si potrebbe aspettare che una maison come Omega si limiti a sfruttare l’effetto-nostalgia rimettendo in produzione un segnatempo che, per quanto valido quando fu lanciato, merita comunque di beneficiare delle recenti innovazioni tecnologiche.

Ma quali sono gli aspetti che differenziano l’Omega Seamaster 300 del 2014 dal suo predecessore? Vediamoli insieme.

  1. Il nuovo Seamaster 300 ha il vetro zaffiro, sia pur bombato in omaggio alla forma esteriore del vetro plexi del suo predecessore. Questo aggiornamento risulta imprescindibile per i clienti contemporanei, che mal sopporterebbero di vedere un orologio nuovo segnarsi dopo averlo portato per qualche giorno, come accade con i vetri in plastica.
  2. Il Seamaster di recente concezione integra un bracciale che, sia pur simile nella forma, è sostanzialmente mutato nella costruzione. Le maglie sono piene, in luogo di quelle in acciaio stampato d’un tempo, quindi più massicce e pesanti. Anche la chiusura è stata modificata per venire incontro alle esigenze degli utenti d’oggi, con un pulsante di regolazione rapida che consente di adattare rapidamente la larghezza del bracciale alla dimensione della muta da sub. Inoltre, le maglie centrali sono lucidate, a differenza dell’originale.
  3. Il nuovo Seamaster dispone di diverse opzioni per il materiale della cassa, dal classico acciaio all’innovativo titanio, passando per varie combinazioni d’oro.
  4. Ultimo, ma primo per importanza, l’Omega Seamaster 300 di nuova concezione integra un movimento frutto delle più recenti innovazioni di Omega nel settore della ricerca meccanica. La scelta della maison è stata di impiegare il suo più recente ed avanzato ritrovato, il regolatore di marcia Co-Axial, un unicum nel panorama orologiero contemporaneo. Vediamolo più in dettaglio.

Omega Seamaster 300: perché Co-Axial?

Il mondo orologiero ha continuato per secoli ad utilizzare lo scappamento ad ancora svizzero, risalente ad oltre due secoli fa, per regolare la marcia degli orologi meccanici. La prima vera innovazione in questo campo avviene negli anni Ottanta, quando l’orologiaio britannico George Daniels realizza lo scappamento coassiale. Di che si tratta? In buona sostanza, è una modificazione dello scappamento ad ancora svizzera che consente alla regolazione del moto di svolgersi con un attrito estremamente ridotto. Il vantaggio di questa scelta è nella non necessità teorica di lubrificazione di questa importantissima parte dell’orologio meccanico. Omega decide, a partire dagli anni Novanta, di investire in questa idea, aggiungendovi di suo una notevole ricerca nei materiali. Il risultato sono i moderni movimenti Omega Co-Axial, realizzati con spirali in silicio, caratteristica che dona loro una forte resistenza ai campi magnetici. Un Omega Co-Axial ha intervalli di manutenzione più allungati rispetto a quelli di un orologio tradizionale, grazie alla minor necessità di lubrificazione dello scappamento. L’innovazione ha inevitabilmente una controindicazione: per effettuare la manutenzione è necessario rivolgersi esclusivamente ad orologiai interni a Omega.

La presenza di un calibro così innovativo come il Co-Axial ha indotto Omega a rinunciare a riproporre il fondello in metallo con inciso il cavalluccio marino che caratterizza il primo Seamaster 300, optando invece per una copertura in vetro che consente agli appassionati di ammirare il movimento.

L’Omega Seamaster 300 fa per me?

L’Omega Seamaster 300 è certamente un orologio che non ha lasciato indifferenti. I suoi estimatori hanno apprezzato l’innovazione del calibro Co-Axial unita alle linee vintage, i detrattori hanno deplorato la mancanza del fondello in acciaio con incisione del cavalluccio marino e la scelta di lucidare le maglie centrali del bracciale, ritenendole concessioni al lusso poco adatte allo spirito avventuroso del primo modello.

E voi cosa pensate dell’Omega Seamaster 300? Fatecelo sapere nei commenti!

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