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Bracciale? Cinturino? Facciamo chiarezza

Dr. N

Tutti gli appassionati di orologeria, a un certo punto, si trovano a porsi una domanda fondamentale: “bracciale o cinturino?”.

In questo approfondimento, che si svilupperà in una serie di articoli parte della categoria “Le Basi“, vedremo le differenze tra cinturino e bracciale e scopriremo come sfruttare al meglio l’uno e l’altro.

Cos’è un cinturino?

Un cinturino è qualunque striscia o laccio di tessuto, di pelle, di gomma o di altro materiale comunque non metallico che assicura l’orologio al polso.

Il cinturino in pelle è da sempre la scelta più tradizionale per orologi di lusso eleganti come il Patek Philippe Calatrava. Ha il pregio di mantenere l’orologio ben fermo senza stringere troppo: un cinturino in pelle di qualità al polso “scompare”, garantendo una comodità senza pari. Anche nell’aspetto estetico, il cinturino in pelle è impareggiabile per eleganza. Difetti? Il cinturino in pelle dura circa uno o al massimo due anni al polso e si rovina facilmente se viene portato a contatto con l’acqua.

Il cinturino in gomma invece è la scelta più apprezzata da chi utilizza orologi a contatto con l’acqua ma non può o non vuole indossare un bracciale – vedi meglio infra su quest’ultimo -. Vi sono molti tipi di cinturino in gomma, che equipaggiano svariate categorie di orologi: i più diffusi sono quelli di categoria economica destinati ai diver, ma non mancano le ricercatezze come il cinturino in gomma del Patek Philippe Aquanaut coordinato con il motivo geometrico del quadrante.

Due orologi totalmente differenti, accomunati dalla presenza di un cinturino in gomma

Un altro materiale in cui possono essere realizzati i cinturini è il tessuto. I cinturini in tessuto sono tra i più apprezzati dagli appassionati di orologi, specialmente i cinturini NATO e similari, perché permettono di cambiare in un attimo l’estetica dall’orologio. Approfondiremo in un altro articolo la questione dei cinturini NATO: per ora ci limitiamo a mostrarvi questa immagine di un antesignano del cinturino NATO, il cinturino in tessuto usato da Sean Connery nel film 007 – Missione Goldfinger.

 

Cos’è un bracciale?

Un bracciale è un oggetto metallico che assicura l’orologio al polso. La sua costruzione metallica lo rende polivalente, adatto all’uso professionale per chi effettua immersioni così come a valorizzare al polso un segnatempo di lusso giocando con i riflessi di luce tra maglie e cassa. Può assumere le forme più svariate, dalla rigorosa semplicità di un Oyster montato su un Rolex Submariner alla raffinatezza di un Patek Philippe Nautilus, in cui la sinuosa successione di maglie lucide e satinate rende il bracciale dell’orologio come una seconda pelle.

Ma questi sono solo due esempi della fantasia dei progettisti orologieri: esistono bracciali in maglia Milano, realizzati unendo minuti anellini metallici, a formare come una cotta di maglia medievale che avvolge il polso, bracciali elastici, realizzati similmente ai bracciali in maglia Milano ma con giunti elastici che consentono di indossarli facendoli scivolare sulla mano senza necessità di aprirli, esistono pure bracciali a spirale come quelli dei Bulgari Serpenti Tubogas… Insomma, è difficile non trovare un bracciale che soddisfi il proprio gusto.

I bracciali possono essere integrati con la cassa, ed è il caso ad esempio di un Rolex Datejust con il suo bracciale Jubilee, o venire realizzati con dei finali “tagliati dritti”, come avviene nel Breitling Superocean con bracciale in maglia Milano. Nel prossimo articolo, ci occuperemo delle problematiche che si riscontrano nei bracciali dotati di finali cavi, come ad esempio il rumore di tintinnio che si verifica quando i suddetti finali si allentano.

Dobbiamo inoltre menzionare un oggetto che spesso confonde chi parla di bracciali o di cinturini. Si tratta del Rolex Oysterflex, un bracciale che viene montato su alcuni orologi della Casa della Corona. Nonostante il suo aspetto esteriore possa portare a confonderlo con un cinturino, si tratta in realtà di un bracciale con anima metallica dotato di rivestimento in gomma. La scelta della designazione di “bracciale” è appunto dovuta alla presenza di questo nucleo metallico che percorre l’intero oggetto, fornendo di fatto il supporto necessario alla tenuta dell’insieme.

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